

compost è la rivista autogestita di ghazara: una moltitudine di componimenti, tra racconti, poesie, fotografie e illustrazioni.
Compost è un nome che ha due interpretazioni:
- la prima è più immediata:
quello che vedete qui, nella nostra rivista, è scarto.
Spesso quello che pubblichiamo non trova spazio da nessuna parte nella frenesia del quotidiano, relegato nella categoria dell’inutile. Eppure noi lo riassembliamo e, una volta composto, quest’ultimo dà vita a un nuovo numero.
2. la seconda indica qualcosa di più sottile.
tutta l’arte, in questo periodo storico, è spazzatura intoccabile.
autoreferenziabilità pura, succube di un mercato editoriale a sua volta soggiogato da una società sempre più abulica e consumata dall’indifferenza. e a noi non ce ne frega niente di questo paradigma: noi vogliamo rompere la bolla, perchè è dalla spazzatura contaminata che c’è trasformazione. e per fare questo bisogna sporcarsi le mani, sentire la puzza. avere il coraggio di fare un passo indietro e definire il proprio sapere per quello che è: spazzatura.


